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mercoledì 19 maggio 2010

Malware in Facebook: attenti al “video sexy”

Sembra che nel weekend scorso un malware, con la finalità di infestare la navigazione on line con banner e pop up pubblicitari, abbia colpito decine di migliaia utenti facebook.

Il programma si attiva cliccando su un messaggio nella bacheca di Facebook che segnala il ''video piu' sexy'' di sempre.

Ne parla Coputerworld ma ne parlano soprattutto AVG e Sophos, sembra che Facebook abbia fermato l’attacco dopo 15 ore.

Insomma, se cercate video sexy cercate altrove ;).

martedì 18 maggio 2010

La bozza Maroni: "Codice di autodisciplina a tutela della dignità della persona sulla rete Internet"

E’ stata presentata ieri dal ministro degli Interni Maroni ad alcuni operatori internet la “Bozza definitiva” del "Codice di autodisciplina a tutela della dignità della persona sulla rete Internet".

Sinceramente ho trovato il testo molto lacunoso e tendente ad essere interpretato in più modi, il fatto è che si parla di una sorta di bollino per spazi on line che funga da "garanzia di rispetto dei principi fondamentali della libertà" e "contro l'uso malevolo delle informazioni e dei contenuti diffusi".

Un modo per assicurare gli utenti che i contenuti non incitino "all'odio, alla violenza, alla discriminazione, ad atti di terrorismo, o che offendano la dignità della persona, o costituiscano una minaccia per l'ordine pubblico", e conciliare "la salvaguardia della sicurezza pubblica, la dignità della persona e il suo diritto alla privacy e alla riservatezza".

Il problema non sono i fini (tutti buoni e condivisibili) ma i mezzi: Insomma parola d’ordine autodisciplina, sì perché sembra che l’adesione ad autoregolamentarsi sarà volontaria.

I Web service provider (per questo blog ad esempio Google) avranno l'obbligo di cit: "rimuovere tempestivamente i contenuti illeciti adottando procedure che garantiscano l'effettività di tale tutela",

Gli access provider (in questo momento fastweb perché sono a casa) dovranno garantire cit: una "tempestiva collaborazione con le autorità giudiziarie e le forze di polizia".

Chi deciderà di aderire a questa iniziativa costituirà un Comitato di Attuazione dl Protocollo che dovrà cit: "definire le caratteristiche del logo identificativo del marchio di qualità e concederne l'utilizzo agli aderenti vigilandone gli effettivi adempimenti e le modalità in cui verranno applicate. I soggetti e le Associazioni di categoria firmatarie del presente Protocollo si impegnano ad applicare e far rispettare il Codice di Autodisciplina nell'ambito delle rispettive competenze".

Insomma, in teoria sarebbe tutto basato sulla volontarietà o meno dei vari attori del mercato del web, in pratica chi negherà la sua partecipazione?

Io non ho mai creduto nei vincoli “imposti” su internet, così come non ho mai creduto ai vincoli antipirateria sul web, il fatto è che in rete “si trova sempre il modo”, come tagli una via se ne aprono 10.

I nuovi controlli mascherati da “associazione volontaria” avranno solo l’effetto di scatenare ulteriormente il web in generale e i Blogger in particolare contro il governo.

Sì perché sulla carta è tutto bello e buono ma poi bisogna interpretare la legge scritta di volta in volta, e chi lo farà?

lunedì 12 aprile 2010

L’inutilità di Facebook (parte II)

Dopo aver letto la prima parte dell’ articolo scommetto che avrete pensato ad un’ipocrisia galoppante visto che tutto quello che viene pubblicato su questo blog viene poi pubblicizzato su FB.
Il fatto è che tutta questa situazione è diventata un circolo vizioso, se si vuole condividere un’idea, delle foto, un articolo, perfino delle emozioni, ormai l’unico modo con cui si è sicuri di fare arrivare il messaggio è FB e non perché sia l’unico in termini di possibilità ma perché ormai è l’unico perché ha spazzato via tutto il resto…
Perfino MSN messenger che fino ad ora è stato, almeno in Europa, il primo social network di massa, ha subito un duro colpo, molti non lo usano più eppure penso abbiate ben presente le differenze fra le due chat…
Io ne farei volentieri a meno, ma come si fa a farne a meno?
Senza FB si resta isolati virtualmente e si comincia a restare isolati anche fisicamente: fra tre amici, il primo:“hai visto che Tizia ha avuto un bambino?”, il secondo“noooo, l’hai incontrata?”,il terzo ”ma no figurati, non hai visto le foto su FB?”,il secondo “veramente non sono iscritto” sguardi allucinati fra gli altri due che riprendono a chiacchierare scambiandosi pettegolezzi facebookiani “blablablablabla”, e lo sfigato “…”.
Insomma penso che il concetto sia ben chiaro.
Detto questo, ho trovato su un altro blog una simpatica suddivisione delle categorie in cui si suddividerebbero gli utenti di Facebook:

http://www.bernablog.com/1044/tu-che-utente-facebook-sei/

L’esibizionista

L’esibizionista è l’utente che ha trovato in Facebook lo strumento ideale per dare libero sfogo al proprio narcisismo. E’ colui che sente il bisogno irrefrenabile di condividere tutto ciò che lo riguarda: fotografie, video, pensieri, opere, e chi più ne ha…
Normalmente questo soggetto è facilmente riconoscibile da un dato numerico: uno strabiliante numero di amici … o forse dovremmo chiamarle vittime?
Se è vero che esiste una netiquette, cioè un insieme di regole che ci insegnano come vivere su Internet, allora una norma non scritta di Facebook dovrebbe importi di chiederti: “quello che sto pubblicando può interessare vagamente almeno il 10% dei miei amici?” Provaci, i risultati posso essere sorprendenti.


Il guardone

E’ l’esatto opposto dell’esibizionista. E’ l’utente che si limita a curiosare nei profili altrui, senza interagire in alcun modo e cibandosi del grasso che cola dalle tavole degli esibizionisti.
E’ vero, queste persone non fanno nulla di male, ma rientrano a pieno titolo tra gli utenti anomali dal momento che Facebook nasce come piattaforma di comunicazione, non come paradiso dei voyeur.

Il coercizzato

E’ colui che è stato obbligato ad iscriversi dalla moda, dalla curiosità del momento, dall’insistenza di amici e parenti ma, dopo un breve periodo dedicato alla scoperta del mezzo, ha abbandonato il proprio profilo a sé stesso.
Un consiglio: non intavolare una discussione con queste persone cercando di spiegar loro cosa si perdono, potresti accorgerti di avere molti meno argomenti di quanto pensi.

Il P.R.

Il P.R. è colui che su Facebook ha assunto la missione di diffondere qualsiasi iniziativa gli passi sotto il naso. Praticamente passa la giornata ad inviare, rigorosamente a tutti gli amici, senza un minimo di selezione in base agli interessi dei singoli, inviti ad unirsi ai gruppi più disparati o a diventare fan dei soggetti più improbabili.
Qui il discorso sulla netiquette fatto per l’esibizionista vale all’ennesima potenza.

Il markettaro

Il markettaro si distingue dal P.R. perché utilizza Facebook per promuovere le proprie attività.

Aggiungo io:

L’attivista

Ovviamente si distinguono in due sottospecie: di destra e di sinistra, a differenza del PR non si limita a diffondere gruppi interni a FB ma linka qualsiasi notizia politica che vada a favore della propria fazione e/o contro l’avversaria.
Se andate sulle loro home noterete un percentuale superiore all’80% di link a pagine con argomenti politici.

Il Depresso


E’ una sottospecie di esibizionista, ma invece di farsi vedere bello, felice e sorridente non perde l’occasione di scrivere quanto è dura la vita e/o che ce l’hanno tutti con lui.
Vedere lo stesso suggerimento per gli esibizionisti: “quello che sto pubblicando può interessare vagamente almeno il 10% dei miei amici?”.
Se invece si sta cercando veramente aiuto è il caso di farlo altrove.

In questo periodo faccio sicuramente parte dei markettari: sto usando FB quasi esclusivamente per pubblicizzare questo blog ☺.

E voi di quale gruppo fate parte?

mercoledì 3 marzo 2010

L’inutilità di Facebook (parte I)



Mi piace sperimentare un po’ tutte le diavolerie tecno-social networkiane e simili, ho provato fin dagli albori chat, forum, blog, newsgroup, twitter ma soprattutto ho provato servizi/progetti di cui la maggior parte delle persone non conosce neanche l’esistenza come latitude, Wave e infine Buzz, questi ultimi tentativi mal riusciti di soppiantare il re dei social network. In realtà solo Buzz potrebbe essere considerato un concorrente diretto, ma leggete il ragionamento che segue e capirete perché li ho citati tutti.
Partendo dal presupposto che ognuno di noi passa un tot di minuti davanti al pc a cazzeggiare, e che variare questo tempo ‘informatico’ sia molto difficile, seguire una nuova distrazione, quale possa essere un nuovo servizio simil-social network, vuol dire necessariamente portare via del tempo a qualche altra.
Abbiamo sperimentato questo effetto proprio sulle nostre spalle, il forum semi-casalingo che portavamo avanti con risultati dignitosi è stato letteralmente spazzato via dall’arrivo di Facebook. Siamo rimasti in 5-6 e restano aperte praticamente solo le room di telefonia mobile, apple e Computer in generale.
E’ quindi anche molto difficile per un nuovo servizio entrare in questo mercato (da qui la mia previsione di completo fallimento di Buzz), gli utenti ormai sono assuefatti a FB e difficilmente gli toglieranno del tempo per dedicarsi ad altro sul web.
Ma a cosa serve FB e soprattutto, cosa ha portato in più nelle nostre vite?
E’ questo che mi sono chiesto fin da quando 2 anni fa sono stato tra i primi fra i miei conoscenti ad iscrivermi, non ho ancora trovato una risposta degna di tale nome…
Fondamentalmente FB serve per farsi i cazzi degli altri o meglio è questa la sua forza, tutto il resto:

-Giochini

-Gruppi più o meni intelligenti

-Eventi

-Condivisione di foto o video per passarle agli amici

-Fan

-Chat

sono solo un contorno, possibilità che esistevano anche prima sotto altre forme (perlopiù migliori), la vera forza di Facebook è il vedere e il farsi vedere con progressione esponenziale mano a mano che si accumulano gli “amici”.

‘Facebook ergo sum’: si può tranquillamente riassumere con questa frase l’importanza che le nuove generazioni stanno dando a questo social network, chi non ha un profilo FB è escluso, in palestra ho assistito a questa conversazione fra due amici teenager: “come mai non sei venuto alla festa sabato?”,chiede il festeggiato all’amico, “pensavo non avresti festeggiato il compleanno” risponde, e ancora il festeggiato “ma si dai ho mandato gli inviti su facebook…”.
Quindi oltre ad iscriversi bisogna stargli dietro, è un attimo perdere gli eventi che ci circondano…
…se questo è progresso.

(Continua…)